|
ERBE DI RIFERIMENTO
Articoli
Disfunzioni eiaculazione
Nuovi farmaci per l'eiaculazione precoce
Aglio afrodisiaco
|

Ginkgo (Ginko) biloba
La Ginkgo biloba é una pianta dalle foglie a forma di ventaglio, bilobate, da qui deriva
il nome biloba.
“Ginkgo” invece deriva dalla composizione delle parole giapponesi "Gin" (argento) e "kyo"
(albicocca) e vuol dire appunto "albicocca d’argento”.
La Ginkgo biloba (comunemente Ginko) é sicuramente, assieme alle felci, una tra le
più antiche piante
esistenti, la sua comparsa risale a circa 250 milioni di anni fa, alla fine del
periodo permiano (ultimo periodo del paleozoico superiore), periodo di grandi
mutazioni ed estinzioni.
Durante l'inizio del periodo dei dinosauri (periodo Triassico, era Meosozoica) le ginko erano
la vegetazione dominante ed erano discretamente evolute; in questo periodo si
assiste alla evoluzione dei semi della pianta palmata:i semi della pianta si sono
evoluti e la pianta divenne la più diffusa
sul pianeta. Questo tipo primitivo di semi é chiamato "gimnosperma" cioé "semi nudi"
dal momento che gli stessi non sono raccolti in frutti ma protetti in coni o in
gusci.
E' una pianta dioica, individuo maschile con sacche polliniche e
individuo femminile con ovuli producenti semi.
Nei sistemi di classificazione più antichi l'albero del ginko venne classificato
come Coniferopsida, poichè si pensava essere più simile alle conifere piuttosto che a
qualunque altra gimnosperma, ma i due gruppi sembra si siano evoluti
indipendentemente.
La pianta é originaria del Giappone e della Cina, ma in passato, fino a 2.000.000
di anni fa, era presente anche in Europa. E' appunto nei paesi del sol levante che
la ginko trova il suo impiego tradizionale come tonico, aiuto della memoria, della circolazione
in generale, come afroisiaco. Questo è legato alle sue note proprietà
nei confronti della microcircolazione cerebrale.
Secondo recenti studi, l'attività farmacologica sarebbe legata all'azione anti-PAF
Platelet Activating Factor - Fattore d'attivazione delle Piastrine)
Altre informazioni su: ginko biloba
Denominazione botanica: Ginkgo biloba L. - fam. Ginkgoacee
Parti usate: foglie (Ginkgo folium Comm. E)
COMPOSIZIONE:
- diterpeni lattonici: ginkgolidi A, B, C, M, J
- glicosidi flavonoidici: 3-O-metilmiricetin-3-ramnoglucoside, isoramnetol-3-O-rutinoside, siringetin-3-O-rutinoside
- bisflavonoidi amentoflavonici: ginkgetolo, isoginkgetolo, bilobetolo
- sesquiterpeni lattonici: bilobalide
- acido ginkgolico e idrossiginkgolico; ginkgolo; bilobolo; acido 6-idrossikinurenico
Impiego tradizionale:
DISTURBI della MEMORIA, della CONCENTRAZIONE,
dell’UMORE spesso legati all’invecchiamento del sistema
vascolare e delle cellule nervose.
Disturbi vascolari, disturbi di natura allergica.
Firenzuoli F.: "Demenza, l’aiuto viene da un fossile vivente”, Farmacia Naturale, n° 4, 1998
Le Bars et al.: “A placebo-controlled, double blind, randomized trial of an extract Of Ginkgo biloba for dementia”, IAMA, October, 22/29, 276, 16, 1997
Funfgeld E.W.: "Rokan: Ginkgo biloba. Recent results in pharmacology and clinic", Springer Verlag, 1988
Ventura S.: Ginkgo biloba: vita e storia di una pianta singolare, Ed. Centro Villa Chigi, 1987
Altre informazioni:
Ginko biloba Su Naturestore.it
|