PRODOTTI

   Slow control

   Instant power

   Sweet Harmony

   Energy


  ERBE DI RIFERIMENTO

  Articoli

   Disfunzioni eiaculazione

   Nuovi farmaci per l'eiaculazione precoce

   Aglio afrodisiaco



Muira puama - Acanthea virilis

Famiglia: Olacaceae
Genere: Ptychopetalum
Specie: olacoides
Synonimi: nessuno
Altri nomi: Muira puama, Legno della potenza, marapama, muiratã, muiratam, marapuama, pau- homen, potenzholz
Parti usate: Corteccia, radice

La Muira puama é un piccolo albero che raggiunge l'altezza di 5 metri diffuso nell'Amazonia Brasiliana e altre zone della foresta Amazonica. Produce dei fiori bianchi i quali hanno una forte profumazione.
Il Genere Ptychopetalum comprende solo due specie in Sud America e cinque in Africa. Entrambe le specie presenti in Sud America sono utilizzate nella medicina tradizionale Brasiliana, viene però preferita la specie olacoides poiché contiene maggior concentrazione di lupeol, un principio attivo.

Utilizzo tradizionale della Muira Puama
Tradizionalmente vengono utilizzate tutte le parti della pianta, anche se generalmente si preferisce utilizzare la corteccia e la radice. Gli indigeni del Rio Nero utilizzano la radice da giovani piante come tonico contro la stanchezza; corteccia e radici come stimolante sessuale. La Muira Puama gode di popolarità in brasile come potente afrodisiaco: é entrata nella farmacopea brasialiana sin dal 1950 nella quale si parla appunto del suo utilizzo come afrodisiaco, contro la stanchezza e per cure di natura psicologica.
Già i primi esploratori Europei notarono l'utilizzo della Muira da parte degli indigeni: muira Puama viene oggi impiegata in tutto il mondo.

Sostanze chimiche e ricerche:
Le prime ricerche sulla Muira puama sono state fatte a partire dal 1920. Dai primi studi emerse che la corteccia e la radice sono ricche di acidi grassi, oli essenziali (compreso beta-caryophyllene e alfa-humulene) steroli vegetali, triterpeni (compreso lupeol ) e una nuova sostanza che gli scienziati chiamarono Muirapuamina.
Le ricerche ripresero a partire dall'anno 1960 continuando fino alla fine degli anni 1980. In questi studi sono emerse nuove sostanze: sesquiterpeni, monoterpeni e alcaloidi a catena lunga.

Altre informazioni su: Muira puama